Partendo dall’Aquila arriva a Monte Sant’Angelo, sul promontorio del Gargano, in 7 tappe, ogni tappa di km compresi da un minimo di km 55 ad un max di km 73 con altimetria in salita compresa tra i 1050 m e 2300 m e in discesa tra 990 m e 2300m, dopo aver percorso oltre 430 km.
Prende l’avvio dalla basilica di Santa Maria di Collemaggio e seguendo le orme dei pastori lungo il tratturo, attraversando cinque provincie e decine di paesi, raggiunge il primo santuario della cristianità: la chiesa di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo.
Il Cammino non presenta particolari rischi tuttavia presenta delle difficoltà soprattutto per le tappe di montagna. È interamente segnalato, ma non bisogna aspettarsi di reperire la segnaletica ad ogni incrocio o dopo ogni curva. La manutenzione e la cura della segnaletica sono affidate ai volontari dell’Associazione, che spesso si trovano a dover ripristinare tratti già precedentemente segnalati poiché gli adesivi o le targhette sono stati rimossi o danneggiati. La tracce GPX, le mappe sul sito web consentono comunque di seguire agevolmente il percorso. Il Cammino ha cercato di ricalcare i tratturi e gli antichi percorsi su sentieri, sterrate e carrarecce, ma dove ciò non è stato possibile, si è dovuto far ricorso alle strade asfaltate, che però solo in rari casi sono di grande traffico. Si raccomanda sempre e comunque di fare attenzione. Lungo tutto il tracciato, e non solo nelle aree all’interno dei Parchi, sono possibili incontri con la fauna selvatica, che grazie alla riforestazione naturale, soprattutto in Abruzzo, è arrivata fin sui litorali. Mantenere la calma, restando fermi ed evitando atteggiamenti aggressivi, è il modo migliore per godere dell’incontro in sicurezza. La tappa n. 3 da Caramanico Terme a Guardiagrele attraversa una delle aree più selvagge e spettacolari del Parco della Maiella; si percorre la strada asfaltata che porta alla Maielletta e poi si scende su sentiero del parco la “MTB24 panoramica” fino a Passo Lanciano per poi riprendere la strada asfaltata. E’ un percorso faticoso ma di straordinario fascino, lungo la quale vi è la possibilità di incorrere nei capricci del tempo, di incontrare fauna selvatica e greggi al pascolo.