Sacrario di Andrea Bafile – Guardiagrele

In prossimità dell’imbocco della suggestiva valle montana di Guardiagrele si trova il sacrario di Andrea Bafile, eroe della Prima guerra mondiale, sepolto nel grembo della “Montagna Madre” un ricordo dei caduti abruzzesi di tutte le guerre. Andrea Bafile, nato a Monticchio di Bagno (AQ) il 7 ottobre 1878, era un tenente di vascello della Regia marina militare che prese parte al primo conflitto mondiale, restando ucciso nel corso di una temeraria operazione condotta sul Piave, nei pressi di Jesolo. Decorato con la medaglia d’oro al valor militare, Bafile venne sepolto non lontano dal luogo dove aveva trovato la morte, ma venne poi riesumato e deposto nel sacrario di Bocca di Valle (che nel frattempo era stato allestito) il 23 settembre 1923. Il sacrario è costituito da una grotta artificiale cui si accede a mezzo di un basso corridoio laterale; al disopra dell’ampio finestrone del sacrario si leggono le celebri parole di Raffaele Paolucci: «Figli d’Abruzzo morti combattendo per l’Italia e sepolti lontano tra le Alpi e il mare la Maiella madre vi guarda e benedice in eterno». Il corpo di Andrea Bafile riposa in un sarcofago in pietra realizzato dallo scultore di Pennapiedimonte Felice Giuliante, mentre sulle pareti si trovano tre grandi pannelli di piastrelle di ceramica raffiguranti una Pietà e, l’uno di fronte all’altro, l’Eroe della Montagna e l’Eroe del mare, tre capolavori ultimati da Basilio Cascella e da suo figlio Tommaso nel 1924.

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