Il Cammino della Pace a piedi

Il primo cammino interculturale e interreligioso

520 km
35 tappe

Il Cammino della Pace è un lungo peregrinare a piedi sui passi della Storia di tre regioni italiane (Abruzzo, Molise e Puglia) e si candida ad essere il primo cammino interculturale e interreligioso al mondo.

Partendo dall’Aquila arriva a Monte Sant’Angelo, sul promontorio del Gargano, in 35 tappe, dopo aver percorso oltre 520 km. Prende l’avvio dalla basilica di Santa Maria di Collemaggio e seguendo le orme dei pastori lungo il tratturo, attraversando cinque provincie e decine di paesi, raggiunge il primo santuario della cristianità: la chiesa di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo.

Consigli utili

Il Cammino non presenta particolari rischi ed è adatto a tutti. È interamente segnalato, ma non bisogna aspettarsi di reperire la segnaletica ad ogni incrocio o dopo ogni curva. La manutenzione e la cura della segnaletica sono affidate ai volontari dell’Associazione, che spesso si trovano a dover ripristinare tratti già precedentemente segnalati poiché gli adesivi o le targhette sono stati rimossi o danneggiati. La tracce GPX, le mappe sul sito web e sulla guida consentono comunque di seguire agevolmente il percorso.

Il Cammino ha cercato di ricalcare i tratturi e gli antichi percorsi su sentieri, sterrate e carrarecce, ma dove ciò non è stato possibile, si è dovuto far ricorso alle strade asfaltate, che però solo in rari casi sono di grande traffico. Si raccomanda sempre e comunque di fare attenzione.

Lungo tutto il tracciato, e non solo nelle aree all’interno dei Parchi, sono possibili incontri con la fauna selvatica, che grazie alla riforestazione naturale, soprattutto in Abruzzo, è arrivata fin sui litorali. Mantenere la calma, restando fermi ed evitando atteggiamenti aggressivi, è il modo migliore per godere dell’incontro in sicurezza.

Le tappe 9, 10 e 11 di variante attraversano una delle aree più selvagge e spettacolari del Parco della Maiella; si percorrono sentieri faticosi, ma di straordinario fascino, lungo i quali vi è la possibilità di incorrere nei capricci del tempo, di incontrare fauna selvatica e greggi al pascolo.
Lungo la Tappa 11v si superano un paio di brevi passaggi “aerei” senza protezione, da affrontare con cautela, così come anche l’accesso all’eremo di San Giovanni all’Orfento.

Tappa 01 – L’Aquila – Villa Sant’Angelo

Difficoltà: Medio
Distanza: 18.9 km

Tappa 02 – Villa Sant’Angelo – Prata d’Ansidonia

Difficoltà: Medio-Facile
Distanza: 13.7 km

Tappa 03 – Prata d’Ansidonia – Caporciano

Difficoltà: Medio-Facile
Distanza: 10.2 km

Tappa 04 – Caporciano – Navelli

Difficoltà: Facile
Distanza: 10 km

Tappa 05 – Navelli – Capestrano – Bussi sul Tirino

Difficoltà: Medio-Facile
Distanza: 20 km

Tappa 05 bis – Navelli – Collepietro – Bussi sul Tirino

Difficoltà: Impegnativo
Distanza: 12 km

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